Strati di terreno e/o roccia posizionati sotto il suolo.
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Ritenzione iniziale
Parte di pioggia che non si manifesta come infiltrazione o come deflusso superficiale durante il periodo di precipitazione o quello immediatamente successivo. La ritenzione iniziale include la lama d’acqua intercettata dalla copertura vegetale, quella immagazzinata nelle depressioni superficiali del suolo e quella evaporata durante la stessa precipitazione. Non include la lama d’acqua relativa alla ritenzione superficiale.
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Ritenzione superficiale
Parte di precipitazione che rimane in superficie durante la pioggia; essa si infiltra dopo il cessare della pioggia ovvero ruscella durante la stessa precipitazione. La ritenzione superficiale non include gli immagazzinamenti nelle depressioni del terreno.
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Rigurgito
Acqua ritenuta e/o ritardata a causa di un ostacolo che impedisce il normale e naturale deflusso.
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Rete idrografica
Disposizione delle vie d’acqua di drenaggio all’interno di un bacino idrografico; quindi l’insieme di fiumi, di corsi d’acqua temporanei o permanenti, di laghi o di serbatoi, anche artificiali, scoline, fossati, fognature, presenti in una certa zona e destinati a collettare le acque di pioggia verso i recapiti.
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Relazione di Compatibilità Idraulica
Relazione di Compatibilità Idraulica è sinonimo di verifica di Compatibilità Idraulica.
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Verifica di Compatibilità Idraulica
Relazione tecnica che illustra le elaborazioni idrauliche e le scelte costruttive circa le misure compensative e gli accorgimenti in grado di garantire il mantenimento delle acque di pioggia all’interno dell’area di pertinenza dell’intervento edilizio-urbanistico per il tempo necessario affinché il sistema fognario ricevente e/o quello della rete idrica superficiale consortile contermine sia in grado di raccoglierle senza causare allagamenti (in particolar modo nelle aree abitate). La verifica di compatibilitá idraulica del progetto ha le finalità di cui all’Allegato A della deliberazione di Giunta Regionale del Veneto n°1322 del 10/05/2006 e s.m.i. recante le Modalità operative e indicazioni tecniche relative alla Valutazione di compatibilità idraulica per la redazione degli strumenti urbanistici. In relazione sono indicate le misure compensative o mitigatorie che il proprietario del bene ritiene di porre in essere, anche con riferimento a fossati, compluvi, invasi, tubazioni di convogliamento acque, eventualmente esistenti nell’area di intervento o ai confini della medesima.
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Portata al colmo
Valore massimo di portata che si presenta al termine della fase crescente di una piena.
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PGBTTR
Nella regione Veneto l’acronimo indica il Piano Generale di Bonifica e di Tutela del Territorio Rurale.
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Pioggia netta
Parte della pioggia che, durante la precipitazione, raggiunge direttamente e per deflusso superficiale la rete di drenaggio.
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Pioggia
Precipitazione di acqua allo stato liquido in forma di goccia al più di 0,5 mm di diametro e largamente disperse.
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Permesso a costruire
Pratica urbanistica che regolarizza dal punto di vista burocratico una determinata modifica all’uso del suolo, normalmente di rilevante entità, che potrebbe comportare variazioni anche significative al locale tasso di impermeabilizzazione.
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Piano Comunale delle Acque
Progetto preliminare di opera pubblica destinato a pianificare e regolamentare il rientro dalle criticità idrauliche in essere sul territorio comunale.
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Microlaminazione
Laminazione per detenzione diffusa e sviluppata per piccoli lotti/aree con contenuti valori d’invaso.
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Limite fisico alla nuova edificazione
Linea grafica che definisce parti del territorio, normalmente nel PAT, oltre le quali l’urbanistica progettista non ritiene opportuno prevedere interventi di espansione urbana. Gli ambiti compresi all’interno di tali limiti sono trasformabili solo previa verifica da parte del Piano di Intervento della compatibilità con il dimensionamento del PAT. Tali limiti non hanno valore conformativo delle destinazioni urbanistiche dei suoli e non possono pertanto rappresentare o comportare in alcun modo acquisizione di diritti edificatori, né essere considerate ai fini della determinazione del valore venale delle aree nei casi di espropriazione per pubblica utilità.
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Laminazione (idraulica)
Azione di attenuazione delle escursioni delle portate di efflusso rispetto a quelle di afflusso e di ritardo nel loro sviluppo temporale. A parità di tempo di ritorno dell’evento pluviometrico da fronteggiare, il processo di laminazione comporta una portata in uscita con valore definito dalla portata massima di laminazione ed uno sviluppo temporale dei valori massimi distribuito in un tempo necessario a ristabilire la continuità del flusso.
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Invaso temporaneo
Volume di acqua che può essere accumulato temporaneamente durante un evento di piena.
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Stabilizzazione idraulica induttiva
E’ un tipo di stabilizzazione idraulica. La stabilizzazione idraulica induttiva é simile alla stabilizzazione idraulica base; nella induttiva l’intervento di mitigazione idraulica si spinge a modificare le portate al colmo, non necessariamente in occasione di una modifica dell’uso del suolo, abbassandone i valori in funzione di situazioni di rischio idraulico presenti in zone collocate a valle. La stabilizzazione idraulica induttiva prevede opere idrauliche esclusivamente entro l’ambito di intervento, anche quando non sono previsti interventi di urbanizzazione o edilizi ex nuovo ma anche solo ristrutturazioni. Le opere idrauliche sono dimensionate in modo da ridurre i picchi di piena riferiti all’ambito idrografico chiuso da una sezione idraulica posta a valle dell’intervento ove si verificano i problemi idraulici presi a riferimento. Si potrà parlare di stabilizzazione idraulica induttiva nel caso, ad esempio, di un’area fortemente impermeabilizzata ove la mitigazione si spinge ben oltre il semplice uguagliamento della portata al colmo fra due situazioni con uso diverso del suolo, in modo da ottenere una riduzione dei colmi in sezioni di valle in dipendenza di problematiche esistenti nelle medesime sezioni di valle.
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Stabilizzazione idraulica deduttiva
E’ un tipo di stabilizzazione idraulica. La stabilizzazione idraulica deduttiva é simile alla stabilizzazione idraulica base; nella deduttiva le portata di riferimento post-intervento vanno confrontate con una particolare portata al colmo pre-intervento stimata in base ad una durata della precipitazione correlata a situazioni di rischio idraulico presenti in zone collocate a valle di quella oggetto di modificazione urbanistica o edilizia. La stabilizzazione idraulica deduttiva prevede quindi opere idrauliche esclusivamente entro l’ambito di intervento, dimensionate però sulla base di parametri idrologici riferiti all’ambito idrografico chiuso da una sezione idraulica posta a valle dell’intervento ove si verificano i problemi idraulici presi a riferimento. La stabilizzazione idraulica deduttiva nasce dalla considerazione che, in determinati casi, la portata di laminazione dipende da situazioni esterne alla zona di intervento.
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Stabilizzazione idraulica base
E’ un tipo di stabilizzazione idraulica. Si ha stabilizzazione idraulica base qualora si raggiunga la piena garanzia che a parità del tempo di ritorno e per ogni durata dei corrispondenti eventi di precipitazione la portata al colmo, stimata in corrispondenza ad una pioggia di durata pari al tempo di corrivazione nelle condizioni di uso del suolo precedenti l’intervento urbanistico o edilizio, rimane costante anche dopo l’intervento di modifica dell’uso del suolo. In genere la stabilizzazione idraulica base prevede opere idrauliche esclusivamente entro l’ambito di intervento, dimensionate sulla base dei parametri idrologici riferiti allo stesso ambito di intervento.
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Stabilizzazione idraulica
Concetto ricorrente nei problemi di mitigazione idraulica. Nella sua accezione più semplice prevede che la portata al colmo di piena risultante dal drenaggio di un’area sia costante o diminuisca prima e dopo la trasformazione dell’uso idrologico del suolo in quell’area. La stabilizzazione idraulica può essere almeno di tre tipi: stabilizzazione idraulica base, stabilizzazione idraulica deduttiva e stabilizzazione idraulica induttiva.
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Inondazione
Sfioramento dell’acqua di pioggia oltre i normali confini di una via d’acqua o di un qualsiasi altro corpo idrico ovvero accumulazione di acqua di drenaggio in zone che normalmente non sono sommerse.
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Infiltrazione
Flusso di acqua dalla superficie del terreno verso la parte sottostante del terreno. Si ha infiltrazione affluente quando si è in presenza di movimento dell’acqua, nella zona di aerazione, dalla superficie del terreno verso la falda freatica; si parla invece di percolazione quando si hanno perdite di acqua per infiltrazione nel suolo da un corso d’acqua o da un qualunque altro corpo idrico ovvero, in genere, quando siamo in presenza di un lento movimento d’acqua in materiale roccioso non saturo.
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Gestore del servizio idrico integrato
Nella regione Veneto soggetto che, in base alle convenzioni di cui all’art. 151 del D.Lvo n°152/2006 e del capo III della L.R. n°5 del 1998, gestisce i servizi idrici integrati e, soltanto fino alla piena operatività del servizio idrico integrato, il gestore salvaguardato ai sensi dell’art. 8 della L.R. 5/98.
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Fognatura separata
Rete fognaria costituita da due serie di canalizzazioni, la prima delle quali adibita alla raccolta ed al convogliamento delle sole acque meteoriche di dilavamento e dotata o meno di dispositivi per la raccolta e la separazione delle acque di prima pioggia e anche delle acque di seconda pioggia e di lavaggio, se ritenute contaminate, e la seconda adibita alla raccolta e al convogliamento delle acque reflue urbane, unitamente alle eventuali acque di prima pioggia e anche delle acque di seconda pioggia e di lavaggio, se ritenute contaminate oltre una determinata soglia.
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Fognatura mista
Rete fognaria che canalizza sia acque reflue urbane che acque meteoriche di dilavamento.
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Fascia di lavoro
Nella mitigazione idraulica per detenzione indica la fascia di suolo altimetricamente compresa fra la quota del fondo del collettore di laminazione A e la soglia sfiorante C sul pozzettone di laminazione (in tal modo è possibile individuare il volume d’invaso “utile” al processo di laminazione).

Il volume di laminazione inizia a riempirsi. La bocca tassata in D limita la portata in uscita. 
Il volume di laminazione è completamente utilizzato. Deflusso in eccesso rispetto alla portata di laminazione uscente in D è scaricato attraverso la soglia sfiorante C. 
Il volume di laminazione A subisce rigurgito da valle; una valvola di non ritorno in D impedisce riflusso nell’invaso A. -
Denuncia di inizio attività
Pratica urbanistica che regolarizza dal punto di vista burocratico una determinata modifica all’uso del suolo, normalmente di limitata entità, che potrebbe comportare variazioni anche significative al locale tasso di impermeabilizzazione.
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Densità della rete idrografica
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Deflusso superficiale
Acqua di precipitazione che scorre sulla superficie del terreno. Se il flusso avviene sotto forma di spessore uniforme, sempre sopra la superficie del terreno, abbiamo il deflusso superficiale laminare.
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Deflusso minimo vitale
Portata istantanea da determinare in ogni tratto omogeneo di un corso d’acqua, che deve garantire la salvaguardia delle caratteristiche fisiche del corpo idrico, chimico-fisiche delle acque, nonché il mantenimento delle biocenosi tipiche delle condizioni naturali locali.
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Deflusso
Parte di precipitazione che defluisce verso una via d’acqua scorrendo sulla superficie del terreno o all’interno di esso.
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Curva di possibilità pluviometrica
Funzione che correla, per data frequenza di accadimento, l’altezza puntuale di pioggia e la durata della stessa pioggia.